Il nostro oliveto si stende sul lato di una collina,
a poca distanza dalla cittadina di Spoltore.

Da un lato la vista si apre sulla Majella,
dall’altra sul massiccio del Gran Sasso,
in prossimità del Mare Adriatico.

L’idea di creare questo oliveto non è stata casuale:
alle mie spalle c’è una “storia agricola”.

Mio padre, i miei nonni, i miei zii erano proprietari terrieri:
uno dei miei ricordi più vivi è di quando, da piccola,
aprendo la finestra della mia camera,
vedevo una grande distesa di campi coltivati a perdita d’occhio.

Da allora mi è rimasto
un profondo amore per la natura,
l’alternarsi delle stagioni,
il vivere gran parte del tempo all’aria aperta.

Ho scelto così un lavoro che potesse unire
alla redditività economica
il piacere di creare qualcosa di utile per la salute:
in fondo..”cosa c’è di più buono
e di più sano di un eccellente olio di oliva?”

Nel tempo, abbiamo scelto di distinguerci
puntando sull’olio monovarietale,
proprio per poter far conoscere
la preziosa individualità di un prodotto specifico.

Offriamo quindi tre oli diversi:
monocultivar Dritta, monocultivar Leccino
e monocultivar Cucco.
Due di questi (Dritta e Cucco)
provengono da piante autoctone
della mia terra, l’Abruzzo.

La Cucco, addirittura, è tipica
proprio della zona litoranea
e si trova ormai solo nei vecchi oliveti.
I frutti, infatti, tendono a cadere
quando soffia il garbino,
un forte vento dal mare,
compromettendo il raccolto,
e questo cultivar è stato
progressivamente abbandonato nel tempo.

Ma se si raccoglie in epoca precoce,
accettando di sacrificare la resa alla qualità,
si è ricompensati da un olio profumato,
e morbido e deciso al tempo stesso.